Film d'autore

“La donna Elettrica” Prossimamente

La Donna Elettrica è la brava Halla/Àsa (Halldóra Geirharðsdóttir), sdoppiata per l’occasione in due gemelle, una combattente a difesa dell’ambiente, tutta esteriorizzata, e un’altra tutta spirituale alla ricerca del vero se’, tutta interiorizzata. Particolarmente angosciosa è la capacità che ha il potere di esercitare il controllo, separando i “buoni” dai “cattivi”, a cui Halla sfugge fin quasi alla fine, nei suoi attentati elettrici, con sorprendente abilità, aiutata anche dal cugino acquisito Sveinbjörn (Jóhann Sigurðarson), che ne condivide in pieno le motivazioni. Il regista inoltre si fa accompagnare nella suo avventuroso viaggio da tre musicisti, un tastierista, un batterista, un suonatore di basso tuba; e da tre coriste in abiti folklorici, con effetti sorprendenti e piacevolissimi, aggiungerei anche onirici. Infine, l’adozione di Nika, una bimba ukraina, orfana di genitori, vittime della recente guerra, ritrovata accanto alla nonna morta da tre giorni, dobbiamo assolutamente prenderla come la metafora di un inno alla vita, altrimenti rimarrebbe solo la disperazione in una terra desolata.