Film d'autore

“LA DOULEUR” Per la settimana della memoria 24/27 h 17,00 e 21,15

UN DIARIO INTIMO DEL DOLORE, UN RITRATTO DELLA PRESENZA DELL’ASSENZA, UN VIAGGIO INTERIORE DI UN’ANIMA RIPIEGATA SU SE STESSA.

Con qualche libertà e una sublime delicatezza, Emmanuel Finkiel rilegge il celebre romanzo di Marguerite Duras che lo sconvolse a 19 anni.A

“Questa donna che attende il ritorno del marito dai campi di concentramento faceva eco alla figura di mio padre, una persona che aspettava sempre. Anche quando ebbe la certezza che la vita dei suoi genitori e di suo fratello era finita ad Auschwitz”. Il regista di Voyages e Je ne suis pas un salaud adatta il testo della grande scrittrice per arrivare a una considerazione universale su un sentimento proprio di tutti gli uomini. L’opera di Finkiel non è un biopic su Marguerite Duras, ma un diario intimo del dolore, un ritratto della presenza dell’assenza, un viaggio interiore di un’anima ripiegata su se stessa che Mélanie Thierry ha saputo brillantemente portare alla luce. L’attrice francese attraversa magistralmente l’evoluzione di Marguerite Duras dagli anni della sua gioventù a quelli della sua maturità.