Film d'autore

“Colette” da Giovedì 30 a Domenica 02 Giugno h 17,00 e 21,15

Colette è un film che conferma la bravura di Keira knigthley a impersonare donne prive di timori ad esporsi a chiacchiere e che si gettano a capofitto nella storia senza arginare sentimenti e passioni, rivendicando una personalità libera da convenzioni che la vedono all’ombra del marito.Già si era resa formidabile nell’impersonare Anna Karenina, ma in questo film accetta di vivere un passo indietro al marito, rinunciando a celebrazioni letterarie e al successo di pubblico a vantaggio del marito e dell’opportunità di consolidare il successo economico della iniziativa editoriale.I romanzi autobiografici di Claudine riscuotono successo soprattutto in quel mondo sommerso femminile, che vede nella lettura domestica l’unico elemento di evasione da doveri ed oppressioni familiari.

Dadaista come ad esempio gli object trouvés di Marcel Duchamp. E forse è proprio questo il limite del film: non si sente un vero trasporto verso l’arte, non c’è pathos, non c’è sofferenza, mentre sembra tutto dovuto, quasi fosse la protagonista una ragazzina viziata e non una scrittrice di enorme talento e una donna coraggiosa in cerca di autonomia e di identità. ll film mostra anche le violenze perpetrate su Colette dal marito; infatti, Willy, dopo averle comprato una dimora in campagna vicino a Becançon, la chiuderà a chiave per ore nello studio in modo che non abbia distrazioni e si concentri nella scrittura. Tra i due però esiste anche molta complicità e lui, pur geloso degli altri uomini che lei incontra, non ostacolerà invece i suoi rapporti omosessuali.
Una serie di scandali basati sulle vicende di adulteri e ménage-a-trois con la seducente Georgie Raul-Duval (Eleonor Tomlinson), moglie di un ricchissimo uomo d’affari statunitense, porteranno Willy e Colette a dover cambiare editore. Lei conoscerà Missy (Denise Gough), una stravagante marchesa che si veste da uomo e con la quale avrà un rapporto affettivo, che continuerà per tutta la vita. Con lei si darà alla recitazione e in teatro si esibirà anche a seno nudo. Missy la farà riflettere sul suo matrimonio e la incoraggerà a cercare una sua autonomia. Infatti, pur non diventando mai femminista, la figura di Colette è stata simbolo dell’emancipazione femminile per tutta la cultura francese.
Nel film “Colette”, varie vicende e rapporti sono mostrati prevalentemente in modo libertino o scandalistico, mentre è stata un  trascurata l’importanza della sperimentazione artistica. In quegli anni a Parigi era viva la carica eversiva dell’arte, basti citare le provocazioni del movimento
Eppure il regista aveva diretto magistralmente una splendida Julienne Moore in “Still Alice” dove si mostra la progressione spietata del morbo di Alzheimer in una donna scrittrice e docente universitario, facendole vincere anche l’Oscar nel 2015 come migliore attrice.