Film d'autore

“Marie Curie” Prossimamente ( si naviga a vista)

Troppo libera e geniale la scienziata che sfidava gli uomini

 

Ma i premi Nobel fanno l’amore? E se donna, è ovvio che qualche antipatico si chieda, saranno anche brave mamme? E se donna e madre ma con due Nobel dove andrà a finire la famiglia? Marie Curie fu tutto questo, due Nobel, un marito e poi un amante amati e innamorati, due figlie e infine protagonista di uno scandalo addirittura mondiale che si intrecciò con la vergogna del caso Dreyfus. I ricordi scolastici, non so ora, sono di una vecchina piegata su strumenti allarmanti, tutta radio e polonio, ancora oggi ricordata come fenomeno, in quanto femmina, di dedizione alla scienza al servizio del marito Pierre, certo più scienziato di lei in quanto maschio. Allora grazie a Marie Noëlle, regista e sceneggiatrice di Marie Curie che ci restituisce nei limiti di un film la storia di una donna giovane bella di grande creatività e impegno, che in tempi di totale nullità femminile, non credo per femminismo ma perché conscia del suo valore, lottò per farsi riconoscere e ottenere quel che era certa di meritare. Chiedo scusa se più del film, che mi ha appassionato, parlerò di lei, la grande scienziata, per saperne di più. La luce dello schermo è Karolina Gruszka, un’attrice polacca che sa essere la polacca Marie, dalla disordinata, viva chioma rossa, bellissima come sanno esserlo le donne non belle, un corpo leggero e flessuoso, un’energia incrollabile, una sensualità imperiosa. Il film racconta gli anni della vita di Marie tra i due Nobel, dal 1903 al 1911, il primo per la fisica assegnato a Pierre Curie e al collega Antoine Becquerel e a lei per il rifiuto del marito di ritirarlo senza la sua amata e preziosa collaboratrice, il secondo per la chimica a lei sola, e solo per la sua tenacia. Nel pieno del furore del mondo accademico e della stampa soprattutto cattolica, la giuria del Nobel aveva tentato di revocarle il premio, poi di assegnarglielo purché non andasse a Stoccolma. Invece Marie si presentò sul palcoscenico a ricevere la medaglia da re Gustavo, assieme alla sorella e alla figlia Irene: che poi a sua volta nel 1935 avrebbe ottenuto assieme al marito il Nobel per la chimica